Di cosa ti sei quindi nutrita durante
tutto questo tempo?
Da dove hai scavato il tuo cibo?
Da pietre aride,
Deserti di sabbia liscia e scivolosa,
O tra oasi lontane
Di miraggi lontani?
Durante questi mesi, anni,
Da dove hai preso le tue energie?
Hai delle energie?
Ti hanno nutrita con acida bile
E veleno corrosivo,
Dei mali del mondo
Condensati in medicine,
E ti dicevano: “Tieni,
Questa è la tua medicina,
Che ti farà bene
E conforterà il tuo corpo”
Ma il tuo corpo parlava
Conversava col tuo spirito,
E fuori migliorava
Ma dentro moriva
E marciva
Nei tessuti,
Nei muscoli,
Sotto una pelle anch'essa marcia,
Secca, spenta e bianca.
Cosa conservi sotto gli strati marci di
pelle, tessuti e muscoli?
Le ossa sono lì
Tenute ancora insieme,
È la parte che dura più a lungo,
Lenta a consumarsi e ben protetta,
Chissà com'è bruciarla.
Cosa conservi sotto pelle e tessuti
marci e ossa?
Non hai avuto speranze o illusioni a
darti ascolto.
Non hai avuto una scintilla a
scaldarti,
Né una carezza a consolarti.
Sai che le ossa
Le tue, le sue, di tutti
Sono lì, ferme,
E non possono scappare.
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