mercoledì 27 febbraio 2013

Wasted people


Ti chiedono cosa fai, non cosa sei.
Cosa può fare chi ormai è morto?
Che opera può prodursi
Se a produrla è la morte,
Incarnata nei corpi morti
Di persone morte
Uccise lentamente da se stesse.

Sono quelle persone sprecate,
Che nulla desiderano e nulla ottengono,
Esistenze inconsistenti e private di materia.
Rimaste spaesate
Alla richiesta di diventare vere.
Cosa significa diventare veri?
Non bastava occupare uno spazio
Per esistere ed essere veri?
Non mi è bastato nascere e crescere?
Occupare uno spazio?
Ho vissuto felice.



Anima morta
Di persone sprecate,
Di quelle che dicono di essere felici,
Si svegliano un giorno e non sanno chi sono.
Così uccidono qualcuno con la pistola
Che qualcuno gli ha detto di comprare
Per capire se sono vivi.
Resisi conto che non lo sono,
Senza versare una lacrima,
Rivolgono l'arma contro se stessi.
Senza versare una lacrima.

Persone devastate e desolate,
Ogni mattina uccidono qualcuno
Per non dovere rianimare l'anima malata
Che si trascinano appresso.
Le vedi litigare agli angoli delle strade
Che hanno paura di chi gli sta di fronte
Che diventi vero e li lasci soli nella morte.
Nascono, crescono, si riproducono,
Diventeranno padri e madri
Che si accusano a vicenda della loro stessa morte.
Generando vita
Nutriranno di ansia e morte
I figli della loro stessa morte.
Privati dell'amore,
Padre e madre.
Cresceranno.
Nulla desiderando,
Nulla ottenendo.
Cresceranno, wasted people.

Persone sprecate
Di una sprecata umanità.
Non basta essere nati,
Aver occupato spazi,
Per essere esistiti.
È il modo di occupare lo spazio,
Che non avete mai capito.
È il modo di occupare la realtà,
Che non avete mai capito.
Ciò di cui non avete mai capito l'importanza
Ad essere reale.

Pezzi sprecati e marci
Di una sprecata umanità,
Che avete affrontato il mondo
Con timore di tutto
Tranne che di ciò che è più bello e sacro,
Che non sapete cosa
Sia bello e sacro.
Wasted people,
Sprecati e irrealizzati.
Riconoscete la forza e la bellezza
Il passo ispirato e il volto alto
Di chi ama e non ha paura;
Non osate guardare.
Non lo fate.
Voi siete soltanto
Lo spreco che avete fatto di voi stessi.

Wasted people
Pezzi mal nati e mai perfezionati
Se un dio vi fece, a sua immagine,
Quel dio è imperfetto,
Morto a sua volta.
Vi fece e vi lasciò senza amore
Senza dirvi cosa e come fare
A non sprecarvi e morire,
Insegnandovi solo a perdurare nell'errore
Del disinteresse per le proprie creature,
Esseri viventi e opere attuali.

Persone sprecate
Di una desolata umanità.
Voi dite ancora di essere vissute felici.
Io dico che avete vissuto,
In qualche modo,
Senza conoscere mai né gioia
Né felicità
Ma la soddisfazione momentanea del sentirsi migliori.
Di cosa e di chi spiegatemelo voi,
Quando vi sarà evidente
Che non bastava nascere
E occupare uno spazio.

Umanità sprecata
Che non hai perso occasione
Per esprimere pareri
Su cose che non provavi a capire.
Non avete capito che eravate una scommessa
Tra l'amore e l'odio
O il bene e il male
Vivere o morire.

Persone devastate
La scommessa l'avete fatta
Quando siete nate,
E non avete mai capito.
Vi siete raccontati un sacco di bugie
Pur di non dover guardare.
Folli e insani
Avete preferito morire e marcire.
Perché nella morte non c'è gioia
Ma neanche c'è dolore.
Perché la morte è morte e non piange
Anche se respira e cammina,
Mentre la vita è vita
Ed è viva anche se sta ferma a guardare.

Wasted people, umanità sprecata
La salvezza della vostra anima terrena,
Che poteva diventare vera,
Era la posta in gioco.
Avete perso.

Nessun commento:

Posta un commento